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730/2026: cosa cambia per bonus casa e detrazioni sui lavori

4 Marzo 2026

Il modello 730/2026, relativo ai redditi e alle spese sostenute nel 2025, introduce aggiornamenti importanti per chi ha effettuato interventi sulla propria abitazione. Le novità riguardano in particolare le percentuali di detrazione, i limiti di spesa e le modalità di compilazione della dichiarazione.

Di seguito una panoramica chiara delle principali modifiche.

Bonus ristrutturazione: aliquote e limiti

Per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio:

  • La detrazione è pari al 50% per l’abitazione principale.
  • Scende al 36% per gli altri immobili.

Il limite massimo di spesa resta fissato a 96.000 euro per unità immobiliare.
L’importo detraibile viene suddiviso in 10 quote annuali di pari importo.

È importante ricordare che il massimale si riferisce al singolo immobile: nel caso di comproprietari, il limite va ripartito in base alla spesa effettivamente sostenuta da ciascuno.

Ecobonus: detrazioni per l’efficientamento energetico

Anche per gli interventi di riqualificazione energetica le percentuali variano in base alla tipologia di immobile:

  • 50% per la prima casa
  • 36% per gli altri immobili

I massimali cambiano a seconda dell’intervento (impianti, involucro, riqualificazione globale), ma la detrazione continua ad essere ripartita in 10 anni.

Rispetto agli anni precedenti, il sistema risulta più uniforme, con percentuali generalmente ridotte rispetto alle versioni potenziate del passato.

Sismabonus: riduzione delle percentuali

Per gli interventi di miglioramento antisismico:

  • 50% nel 2025 per la prima casa
  • 36% per gli altri immobili

Dal 2026 è prevista una ulteriore riduzione:

  • 36% per la prima casa
  • 30% per gli altri immobili

Il limite di spesa rimane 96.000 euro per unità immobiliare.

Come indicare le detrazioni nel 730/2026

Le spese per ristrutturazioni ed interventi antisismici devono essere inserite nel Quadro E del modello 730:

  • Sezione III A (righi E41–E43) per gli interventi di recupero edilizio e antisismici
  • Righi E51–E53 per i dati catastali dell’immobile e le informazioni utili ai controlli

Per poter beneficiare della detrazione è obbligatorio effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, che deve riportare:

  • La causale del versamento (con riferimento all’art. 16-bis del TUIR)
  • Il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Il codice fiscale o la partita IVA dell’impresa che ha eseguito i lavori

Errori nei pagamenti o nella compilazione possono compromettere il diritto al beneficio fiscale.

Scadenza e modalità di presentazione

Il modello 730/2026 deve essere presentato entro il 30 settembre 2026.

È possibile trasmetterlo:

  • Al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico)
  • Tramite CAF o professionista abilitato
  • Online, attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate

Presentare correttamente la dichiarazione entro i termini consente di ottenere eventuali rimborsi direttamente in busta paga o nella pensione, evitando sanzioni.

Perché queste novità sono importanti

Le modifiche introdotte incidono in modo diretto sul risparmio fiscale di chi ha acquistato, ristrutturato o riqualificato un immobile nel 2025.

Conoscere percentuali, massimali e modalità di compilazione è fondamentale per pianificare correttamente un investimento immobiliare e per non perdere opportunità di detrazione.

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