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Affitti in Italia nel III trimestre 2025: mercato dinamico ma accessibilità sotto pressione

15 Ottobre 2025

Il mercato delle locazioni in Italia continua a mostrare segnali di vivacità e trasformazione. Secondo l’ultimo Osservatorio Immobiliare di Immobiliare.it Insights, nel terzo trimestre del 2025 il settore degli affitti fa registrare dinamiche positive in termini di offerta e rendimenti, ma resta caratterizzato da forti squilibri che rendono casa sempre meno accessibile per molti inquilini.

Crescita dell’offerta e pressione della domanda

Nel periodo luglio-settembre 2025 l’offerta di immobili in affitto è aumentata di oltre +29% rispetto all’anno precedente, contribuendo ad alleggerire la forte pressione della domanda, che però resta ancora molto alta rispetto agli standard pre-pandemici. 

Questo aumento dell’offerta ha permesso di aumentare leggermente i rendimenti per i proprietari: il rendimento lordo degli affitti è passato dal circa 6,1% del 2019 all’8,1% attuale, rendendo il mercato interessante anche per gli investitori. 

Prezzi in crescita, ma a ritmo più moderato

I canoni di locazione proseguono la loro corsa verso l’alto, con un aumento medio del +6,0% rispetto al trimestre precedente, anche se in rallentamento rispetto ai picchi del 2024. 

Questa crescita, pur significativa, è meno accentuata rispetto al passato recente — un segnale che l’aumento dell’offerta sta aiutando a contenere la pressione sui prezzi. Tuttavia, l’accessibilità resta un problema per tanti inquilini: rispetto al 2024, la quota di immobili accessibili si è ridotta di alcuni punti percentuali sia per i single sia per le coppie. 

Trend geografici: dove gli affitti crescono di più

La dinamica dei canoni non è omogenea su tutto il territorio nazionale:

  • Centro Italia guida la crescita dei canoni (+10,4%), mentre nelle Isole gli aumenti sono più contenuti (+4,2%). 
  • Il Nord-Ovest rimane l’area con i costi più alti (circa 16,3 €/mq), pur mostrando un rallentamento rispetto ai picchi precedenti. 

Analizzando i tagli degli immobili, i monolocali al Centro risultano tra i più costosi, mentre nelle Isole si registrano i valori più bassi.

Le grandi città: prezzi in aumento ma accessibilità complicata

Anche nelle principali realtà urbane italiane i canoni unitari sono in crescita lungo tutto il trimestre. Nomi come Roma, Genova e Bari segnano incrementi significativi, mentre città come Milano, Napoli e Bologna registrano aumenti più moderati. 

Nonostante questa crescita dei prezzi al metro quadro, in alcune città il canone medio mensile è diminuito, effetto della riduzione della superficie media degli immobili offerti in locazione. 

Previsioni 2026: affitti ancora in crescita

Secondo le previsioni di Immobiliare.it Insights, i canoni di locazione dovrebbero continuare a salire anche nel prossimo anno, con una crescita media stimata intorno all’+8,8% a livello nazionale. Alcune città come Bari e Torino potrebbero vedere aumenti sopra la media, mentre Milano e Catania dovrebbero registrare variazioni più contenute. 


Conclusione

Il mercato degli affitti in Italia resta dinamico e interessante, soprattutto per chi investe o gestisce immobili, con offerta e rendimenti in crescita. Tuttavia, l’accessibilità per gli inquilini continua a essere una sfida: i prezzi, pur crescendo a un ritmo più contenuto rispetto al passato recente, pesano ancora significativamente sul reddito disponibile. Per chi cerca casa, quindi, competere in un mercato così competitivo richiede attenzione, tempismo e una buona conoscenza delle dinamiche locali.

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