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Come inserire le spese condominiali nel 730/2025: istruzioni e detrazioni

24 Luglio 2025

Chi vive in condominio lo sa: le spese straordinarie rappresentano spesso una voce consistente del bilancio annuale. Fortunatamente, la normativa fiscale italiana consente di detrarre alcune di queste spese nella dichiarazione dei redditi, riducendo così l’imposta da versare. Con il modello 730/2025, riferito all’anno d’imposta 2024, è possibile accedere a diverse agevolazioni fiscali legate agli interventi sulle parti comuni. Scopriamo insieme quali.


Quali spese condominiali si possono detrarre?

Non tutte le spese condominiali sono detraibili. Tuttavia, quelle straordinarie sostenute per lavori sulle parti comuni possono rientrare tra le agevolazioni previste. Ecco gli interventi più comuni:

  • Ristrutturazioni edilizie: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo.
  • Interventi di efficientamento energetico (Ecobonus): come isolamento termico o sostituzione infissi.
  • Interventi antisismici (Sismabonus): lavori per migliorare la sicurezza dell’edificio.
  • Bonus verde: sistemazione di giardini, terrazzi e aree verdi comuni.

Per usufruire delle detrazioni, le spese devono essere effettivamente sostenute e adeguatamente documentate.


Detrazione per ristrutturazioni e sicurezza

Gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni danno diritto a una detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per unità abitativa. Sono inclusi:

  • Manutenzione straordinaria
  • Restauro conservativo
  • Ristrutturazione edilizia

Rientrano inoltre gli interventi per aumentare la sicurezza, come:

  • Sistemi di allarme
  • Porte blindate
  • Grate alle finestre

Anche queste spese godono della detrazione del 50%, sotto il cosiddetto “bonus sicurezza”.


Ecobonus: risparmio energetico

L’Ecobonus premia gli interventi per migliorare l’efficienza energetica con detrazioni tra il 50% e il 65%, a seconda del tipo di lavoro:

  • 50%: per infissi, schermature solari e impianti a biomassa
  • 65%: per caldaie a condensazione di classe A o superiore, e altri interventi significativi

Sismabonus: migliorare la sicurezza antisismica

Il Sismabonus consente una detrazione tra il 50% e l’80%, in base al miglioramento della classe di rischio sismico:

  • 50%: nessun miglioramento di classe
  • 70%: miglioramento di una classe
  • 80%: miglioramento di due classi

Per i condomini, le aliquote salgono al 75% e 85%. Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro per unità abitativa all’anno, da ripartire in dieci rate annuali.

⚠️ Attenzione: a partire dal 2025, le aliquote del Sismabonus verranno ridotte al:

  • 36% per prime case
  • 30% per seconde case e immobili non residenziali

Bonus verde: cura del verde condominiale

Il Bonus verde prevede una detrazione del 36% su un massimo di 5.000 euro per unità abitativa per:

  • Sistemazione di giardini
  • Coperture verdi e giardini pensili
  • Impianti di irrigazione

Nota bene: secondo la Legge di Bilancio 2025, il Bonus verde non sarà rinnovato e scadrà il 31 dicembre 2024.


Pulizie e manutenzioni ordinarie: sono detraibili?

No. Le spese condominiali ordinarie – come pulizie, elettricità delle scale, manutenzione dell’ascensore – non sono detraibili. Non rientrano tra le agevolazioni fiscali in quanto non contribuiscono né al miglioramento strutturale né all’efficienza energetica dell’immobile.

Fanno eccezione solo se rientrano all’interno di interventi più ampi, ad esempio una ristrutturazione complessiva.


Come ottenere le detrazioni nel modello 730/2025

Per beneficiare delle detrazioni, l’amministratore condominiale deve:

  • Effettuare i pagamenti tramite bonifico parlante, indicando:
    • Causale conforme alla legge
    • Codice fiscale del beneficiario (condomino)
    • Partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice
  • Comunicare all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo 2025, le spese sostenute e le quote individuali, tramite Entratel o Fisconline.

Il contribuente dovrà conservare:

  • Certificazione dell’amministratore con la quota detraibile
  • Delibere assembleari
  • Fatture e ricevute dei bonifici
  • Comunicazioni all’ENEA (per Ecobonus e Superbonus)

Per i condomini minimi (senza amministratore), ogni condomino deve conservare i propri documenti e indicare la quota spettante nel 730.


Dove inserire le spese nel 730

Le spese condominiali detraibili vanno inserite nel modello 730/2025, quadro E, sezione III, righi E41-E43.

Se si usa il Modello Redditi PF 2025, i righi sono RP41-RP47.

Nella colonna 3 va indicato il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico. Se ogni condomino ha pagato la propria quota, va inserito il proprio codice fiscale.

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