Chi vive in condominio lo sa: le spese straordinarie rappresentano spesso una voce consistente del bilancio annuale. Fortunatamente, la normativa fiscale italiana consente di detrarre alcune di queste spese nella dichiarazione dei redditi, riducendo così l’imposta da versare. Con il modello 730/2025, riferito all’anno d’imposta 2024, è possibile accedere a diverse agevolazioni fiscali legate agli interventi sulle parti comuni. Scopriamo insieme quali.
Non tutte le spese condominiali sono detraibili. Tuttavia, quelle straordinarie sostenute per lavori sulle parti comuni possono rientrare tra le agevolazioni previste. Ecco gli interventi più comuni:
Per usufruire delle detrazioni, le spese devono essere effettivamente sostenute e adeguatamente documentate.
Gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni danno diritto a una detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per unità abitativa. Sono inclusi:
Rientrano inoltre gli interventi per aumentare la sicurezza, come:
Anche queste spese godono della detrazione del 50%, sotto il cosiddetto “bonus sicurezza”.
L’Ecobonus premia gli interventi per migliorare l’efficienza energetica con detrazioni tra il 50% e il 65%, a seconda del tipo di lavoro:
Il Sismabonus consente una detrazione tra il 50% e l’80%, in base al miglioramento della classe di rischio sismico:
Per i condomini, le aliquote salgono al 75% e 85%. Il tetto massimo di spesa è di 96.000 euro per unità abitativa all’anno, da ripartire in dieci rate annuali.
⚠️ Attenzione: a partire dal 2025, le aliquote del Sismabonus verranno ridotte al:
Il Bonus verde prevede una detrazione del 36% su un massimo di 5.000 euro per unità abitativa per:
❗ Nota bene: secondo la Legge di Bilancio 2025, il Bonus verde non sarà rinnovato e scadrà il 31 dicembre 2024.
No. Le spese condominiali ordinarie – come pulizie, elettricità delle scale, manutenzione dell’ascensore – non sono detraibili. Non rientrano tra le agevolazioni fiscali in quanto non contribuiscono né al miglioramento strutturale né all’efficienza energetica dell’immobile.
Fanno eccezione solo se rientrano all’interno di interventi più ampi, ad esempio una ristrutturazione complessiva.
Per beneficiare delle detrazioni, l’amministratore condominiale deve:
Il contribuente dovrà conservare:
Per i condomini minimi (senza amministratore), ogni condomino deve conservare i propri documenti e indicare la quota spettante nel 730.
Le spese condominiali detraibili vanno inserite nel modello 730/2025, quadro E, sezione III, righi E41-E43.
Se si usa il Modello Redditi PF 2025, i righi sono RP41-RP47.
Nella colonna 3 va indicato il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico. Se ogni condomino ha pagato la propria quota, va inserito il proprio codice fiscale.