Secondo le stime presentate da Scenari Immobiliari, l’innovazione tecnologica—e in particolare l’IA—potrà trasformare il settore immobiliare italiano, generando complessivamente 800 miliardi di euro tra costruzioni, sviluppo e valorizzazione entro il 2050. Già nel 2035 si prevede un contributo di 535 miliardi alla ricchezza nazionale, di cui oltre il 14% dalle attività immobiliari vere e proprie e una quota significativa dalle costruzioni e dallo sviluppo.
A livello globale, l’IA nel settore edile ha già intrapreso un percorso di crescita rapido: si è passati da 1,37 miliardi di dollari nel 2023 a 1,79 miliardi nel 2024, con una previsione di raggiungere i 5,35 miliardi entro il 2028 grazie a tecnologie come droni, manutenzione predittiva e ottimizzazione delle supply chain.
L’intelligenza artificiale non migliora solo i numeri, ma anche la qualità:
Nonostante l’evidente potenziale dell’IA nel real estate, secondo fonti del settore non si sta ancora sfruttando appieno questo “boost” tecnologico:
| Asse / Settore | Stima economica e impatto principale |
|---|---|
| Ricchezza immobiliare (2035) | € 535 miliardi |
| Ricchezza immobiliare (2050) | € 800 miliardi |
| Mercato IA edile (2024–2028) | Da $1,79 a $5,35 miliardi |
| Effetti sul processo | Efficienza, sicurezza, manutenzione predittiva |
| Stato attuale applicazione IA | Iniziale—con forte potenziale ancora inespresso |
L’intelligenza artificiale rappresenta una leva strategica per rivoluzionare il real estate in Italia, con un impatto economico potenziale che sfiora gli 800 miliardi di euro entro il 2050. Se correttamente integrata, può trasformare ogni fase del ciclo immobiliare—dalla progettazione alla gestione fino alla vendita—migliorando efficienza, sicurezza e sostenibilità.